GUIDA ALLA LETTURA DEL RAPPORTO

Lo scenario congiunturale del settore è molto articolato e contiene diversi elementi utili a tracciare le tendenze evolutive dell’agricoltura e delle attività produttive collegate. L’analisi è condotta con uno zoom che parte dai fenomeni globali e dalla loro influenza generale dei mercati, per poi scendere alla visione europea, nazionale e locale. Il Rapporto è suddiviso in tre grandi capitoli: il primo è dedicato allo scenario economico, il secondo alla dimensione di impresa, dei prodotti e delle filiere, il terzo agli approfondimenti necessari ad entrare nello specifico di alcuni percorsi. Chi vuole addentrarsi nei dati può consultare lo scenario economico, che elabora i dati del Registro Imprese della Camera di Commercio di Roma integrandoli con le altre fonti statistiche disponibili (RICA, AGEA, Istat). Ma nello scenario economico è dedicata grande attenzione alla nuova Politica Agricola Comunitaria ed alla sua incidenza potenziale sul tessuto produttivo. Si sa che i contenuti di dettaglio e le regole non sono ancora definitivi, ma già si può prefigurare un impatto sensibile sulle imprese e sulle filiere. Gli aspetti relativi al “greening”, quindi alla relazione stretta tra produzione ambiente e sostenibilità, sono fondamentali per capire quale sarà la nostra agricoltura del domani. Sempre nella prima sezione è riportato un quadro aggiornato dell’applicazione del programma di Sviluppo Rurale nel nostro territorio provinciale. È essenzialmente un quadro sulle attività in corso, completato da una visione della riforma. La seconda sezione è dedicata alle imprese ed al loro mondo. La parte più importante di questa sezione è costituita dall’indagine motivazionale condotta dalla società SWG su un panel di 60 testimoni privilegiati con il metodo Delphi. Ne emerge un quadro molto leggibile di cosa pensano le imprese sull’attualità e sul futuro, sulla crisi e sulle possibili vie di fuga, sul mercato di oggi e di domani, sulla qualità, sull’innovazione, sul valore della proprietà fondiaria, e soprattutto sulle condizioni necessarie per la prosecuzione dell’attività delle giovani generazioni. Il quadro è completato da una riflessione dell’identità dei prodotti romani nel mercato: può rappresentare una via d’uscita? ARM ha realizzato a questo proposito una analisi della presenza dei prodotti locali negli scaffali della distribuzione romana, e in questo senso si possono rilevare alcune sorprese, a proposito dei segnali di attenzione del mondo del commercio e della ristorazione verso i prodotti locali di qualità. Come si vedrà altri spazi, di assoluta importanza, sussistono nel mondo della ristorazione collettiva, ed in particolare delle mense scolastiche. Il panorama delle imprese e delle filiere è molto articolato. In generale si osserva una scarsa connessione tra produzione e mercato, con punti di debolezza molto evidenti. Accanto a questi però si individuano anche idee di grande interesse su cui le imprese, singolarmente o in rete, possono lavorare per il futuro. È necessario trasformare profondamente il sistema per renderlo più competitivo. La riorganizzazione deve nascere a livello locale. L’ultima sezione del Rapporto contiene approfondimenti che rispondono a domande più specifiche sul sistema, sui servizi, o su percorsi specifici che stanno manifestando importanti segnali di vivacità. Si trovano in questa sezione focus sulla redditività, sul regime climatico, sui possibili mercati di nicchia, sull’agriturismo, sul turismo enogastronomico, ed infine sulle nuove strade dell’agricoltura sociale. Il consiglio principale ai lettori è quello di non limitarsi ad esaminare i singoli aspetti, ma di cogliere la ricchezza di insieme dei dati e dei fenomeni, per poterne valutare appieno la complessità.

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